Pio e Amedeo al Multiplex Arca di Spoltore (PE)

Scritto da il Dicembre 7, 2025

L’ottimo esordio al botteghino per Oi vita mia, il nuovo film diretto e interpretato da Pio e Amedeo, uscito in sala il 27 novembre, nel suo primo weekend di programmazione ha registrato un incasso complessivo di € 2.168.800, consacrandosi come la miglior apertura della stagione cinematografica, registrando una media per copia di € 5.600 per sala (secondo dati Cinetel). A questo risultato si aggiungono poi le anteprime di successo dei giorni precedenti che portano il dato complessivo a oltre 3 milioni di euro.

Per festeggiare questo successo con il loro pubblico, Pio e Amedeo sono stati al Multiplex ARCA di Spoltore (PE) allo spettacolo delle 17,30 di domenica 7 dicembre. Ha condotto la serata il critico cinematografico Francesco Di Brigida.

Con Oi vita mia, il duo comico conquista il pubblico con una storia capace di parlare ai giovani e ai meno giovani, mescolando momenti di grande comicità ad altri di autentica emozione.
Oi vita mia, in sala dal 27 novembre, è il primo film diretto da Pio e Amedeo, e vede la partecipazione straordinaria di Lino Banfi, con Ester Pantano, Cristina Marino, Marina Lupo, Adriana De Meo ed Emanuele La Torre. La sceneggiatura è di Pio D’Antini, Amedeo Grieco, Emanuele Licitra; prodotto da Lorenzo Mieli, Mario Gianani e Valentina Avenia; prodotto da Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli. Prodotto da Our Films (una società del gruppo Mediawan), PiperFilm, in collaborazione con Netflix e distribuito da PiperFilm

NOTE DI REGIA
Dal punto di vista registico, l’intento è quello di restituire con sincerità e precisione la realtà dei personaggi e dei luoghi, evidenziandone il lato più poetico attraverso uno sguardo sempre rispettoso, ma anche capace diironia. Il tono sarà realistico, con una fotografia calda e luminosa, che valorizzi i volti, i dettagli e le atmosfere mediterranee del Gargano. L’umorismo, elemento fondante del nostro linguaggio artistico, sarà utilizzato come strumento di prossimità e riflessione, per trattare anche i temi più complessi con delicatezza e verità. L’interazione tra comico e drammatico è uno dei punti di forza della nostra poetica:
vogliamo che il pubblico possa ridere, ma anche riconoscersi, emozionarsi, riflettere. La nostra ambizione è costruire una commedia popolare e allo stesso tempo profonda, accessibile ma non superficiale. Oi Vita Miaè, infine, un atto d’amore verso la nostra terra. Il territorio di Vieste e del Gargano è parte integrante del racconto, non solo come sfondo, ma come tessuto vivo e narrativo. Attraverso la valorizzazione delle sue architetture, delle sue comunità, del suo paesaggio costiero e interno, intendiamo contribuire alla diffusione culturale e turistica di un’area che conserva ancora intatti il suo fascino e la sua identità.
Con questo film desideriamo offrire al pubblico una storia intensa e sincera, un piccolo racconto di provincia capace di far ridere, di far commuovere e di parlare a tutti.

SINOSSI

Pio e Amedeo sono amici da una vita, e da una vita litigano essendo agli opposti su tutto: disattento uno, meticoloso l’altro; scialacquatore il primo, parco il secondo; credente questo, ateo quello. Pio fa l’educatore in una comunità di recupero per giovani in difficoltà, tra sogni spezzati e dipendenze da combattere. Amedeo gestisce una casa di riposo per anziani. Quando, in seguito a un malinteso, Pio si ritrova messo alla porta dalla fidanzata Francesca, il mondo sembra crollargli addosso. Ma è niente rispetto a quando il tetto della comunità crolla letteralmente, lasciando lui e i suoi ragazzi senza un posto dove stare. L’unica salvezza possibile è chiedere aiuto ad Amedeo affinché li ospiti temporaneamente al secondo piano della casa di riposo, che tutti sanno essere sfitto da anni. Amedeo che oppone prima resistenza, accetta a malincuore e a patto che quella sia una soluzione provvisoria e che tutti si sforzino di contenere i costi. I due si ritrovano così a tentare l’impossibile: unire due mondi che non potrebbero essere più distanti tra loro, complice la diffidenza che gli anziani hanno verso i giovani e l’insofferenza di questi ultimi per i primi. A fare da testimone implacabile a questi battibecchi è Mario, il decano della casa di riposo, mentre a fare da arbitro tra i due c’è Marina, psicologa e coordinatrice della comunità di Pio. Ne nascerà un’esperienza tanto folle quanto toccante, fatta di scontri generazionali, risate amare, piccoli dispetti ma grandi lezioni di vita… e qualche inevitabile disastro. Proprio nel caos, Pio e Amedeo proveranno a mescolare ingredienti di una ricetta di convivenza perfetta, o quasi…

 

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